Experimental research environment · Under developmentAmbiente sperimentale di ricerca · In fase di sviluppo
Dialogiq: designing, deploying and evaluating automated scenario-based learning and assessment for spoken, mediated interaction Dialogiq: progettazione, impiego e valutazione di percorsi automatizzati di apprendimento e valutazione basati su scenari per l’interazione orale mediata
AbstractAbstract
Dialogiq is an experimental environment for building and deploying automated, scenario-based activities in which learners use a language to act: to negotiate, explain, persuade, analyse and defend a position in spoken interaction with a simulated interlocutor. Grounded in the action-oriented approach of the Common European Framework of Reference, in task-based language teaching and in dialogical models of learning, the project investigates how such scenarios can support both practice and assessment of communicative and analytical competence. Each activity is a structured scenario with defined roles, phases, source materials and criterion-referenced outcomes; assessment is formative by design, uses graduated prompting in the tradition of dynamic assessment, and remains subject to teacher review. The environment is under active development and is currently being trialled in university courses.
Dialogiq è un ambiente sperimentale per la costruzione e l’impiego di attività automatizzate basate su scenari, in cui chi apprende usa la lingua per agire: negoziare, spiegare, persuadere, analizzare e sostenere una posizione nell’interazione orale con un interlocutore simulato. Fondato sull’approccio orientato all’azione del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, sull’insegnamento linguistico basato su compiti (task-based language teaching) e sui modelli dialogici dell’apprendimento, il progetto indaga in che modo tali scenari possano sostenere sia la pratica sia la valutazione della competenza comunicativa e analitica. Ogni attività è uno scenario strutturato, con ruoli, fasi, materiali di partenza ed esiti definiti in base a criteri; la valutazione è formativa per impostazione, ricorre a sollecitazioni graduate secondo la tradizione della valutazione dinamica e resta soggetta alla revisione del docente. L’ambiente è in fase di sviluppo attivo ed è attualmente in sperimentazione in insegnamenti universitari.
Keywords:Parole chiave: scenario-based learning; scenario-based assessment; task-based language teaching; action-oriented approach; mediated interaction; mediation; dialogic learning; dynamic assessment; oral assessment; critical discourse analysis; learning-oriented assessment apprendimento basato su scenari; valutazione basata su scenari; insegnamento basato su compiti; approccio orientato all’azione; interazione mediata; mediazione; apprendimento dialogico; valutazione dinamica; valutazione orale; analisi critica del discorso; valutazione orientata all’apprendimento
1OverviewPresentazione
Spoken interaction is central to communicative competence but is difficult to practise and to assess at scale. Classroom time rarely allows each learner sustained, individual interaction, and oral assessment is costly to administer consistently. Dialogiq explores whether carefully designed, automated scenarios can extend the opportunities for purposeful spoken interaction available to each learner, without displacing the teacher’s role in design and judgement.
In a Dialogiq scenario the learner takes on a role in a defined communicative situation (a meeting, a consultation, a negotiation, a press briefing, an oral examination on a text) and pursues an outcome through spoken exchange with an interlocutor whose behaviour is governed by the scenario’s design. The interaction is mediated in two senses: it takes place through a technological medium, and the learner is frequently asked to mediate, relaying, explaining or interpreting source material for another party.
The project has a dual purpose: practice, by offering repeatable, low-stakes rehearsal of situated communication; and research, by treating each scenario as an instrument whose design, functioning and fairness can be examined empirically.
L’interazione orale è centrale nella competenza comunicativa, ma è difficile da esercitare e da valutare su larga scala. Il tempo in aula raramente consente a ciascuno un’interazione individuale e prolungata, e la valutazione orale è onerosa da somministrare in modo uniforme. Dialogiq indaga se scenari automatizzati, progettati con cura, possano ampliare le occasioni di interazione orale significativa per ciascuno studente, senza sostituire il ruolo del docente nella progettazione e nel giudizio.
In uno scenario Dialogiq lo studente assume un ruolo in una situazione comunicativa definita (una riunione, una consulenza, una negoziazione, una conferenza stampa, un esame orale su un testo) e persegue un obiettivo attraverso lo scambio orale con un interlocutore il cui comportamento è regolato dalla progettazione dello scenario. L’interazione è mediata in due sensi: avviene attraverso un mezzo tecnologico, e allo studente è spesso richiesto di svolgere attività di mediazione, riferendo, spiegando o interpretando materiali di partenza per un altro interlocutore.
Il progetto ha una duplice finalità: la pratica, offrendo occasioni ripetibili e a basso rischio di esercitare la comunicazione situata; e la ricerca, trattando ogni scenario come uno strumento la cui progettazione, il cui funzionamento e la cui equità possono essere esaminati empiricamente.
2Theoretical frameworkQuadro teorico
2.1 The action-oriented approach
The Common European Framework of Reference describes language users as social agents who accomplish tasks in specific circumstances, and its Companion Volume extends the descriptive scheme to mediation and to online interaction. Dialogiq scenarios are specified in these terms: each defines the agent’s role, the purpose of the communication, the interlocutor and the conditions under which the task is performed.
2.2 Task-based language teaching
Following task-based approaches, each scenario has a primary focus on meaning, a communicative gap to be closed and a non-linguistic outcome against which success can be judged. Scenarios are organised in phases, typically moving from preparation through interaction to feedback, and attention to form is provided mainly through feedback after the task rather than through interruption of it.
2.3 Dialogic learning and sociocultural mediation
The project draws on dialogic models of education, in which understanding is built through sustained, cumulative and purposeful talk, and on the sociocultural view that learning is mediated by tools, signs and interlocutors. In this view the automated interlocutor is a mediating artefact. It does not deliver content; it asks questions that elicit, probe and extend the learner’s reasoning, and it gives graduated support. Interaction is also understood as a site of acquisition in its own right, through negotiation of meaning and the demand for comprehensible output.
2.4 Scenario-based and dynamic assessment
Scenario-based assessment sequences thematically related tasks so as to elicit situated performance and to observe learning as it occurs within the assessment. Dialogiq combines this with principles from dynamic assessment, in which calibrated mediation during the assessment reveals not only what a learner can do unaided but how they respond to support. Simulation-based learning in higher education provides a further reference point, particularly regarding the role of scaffolding and reflection.
2.1 L’approccio orientato all’azione
Il Quadro comune europeo di riferimento descrive chi usa la lingua come un attore sociale che svolge compiti in circostanze specifiche, e il Volume complementare estende lo schema descrittivo alla mediazione e all’interazione online. Gli scenari Dialogiq sono definiti in questi termini: ciascuno specifica il ruolo dell’attore, lo scopo della comunicazione, l’interlocutore e le condizioni in cui il compito viene svolto.
2.2 L’insegnamento linguistico basato su compiti
Secondo gli approcci task-based, ogni scenario è centrato principalmente sul significato, presenta un divario comunicativo da colmare e un esito non linguistico rispetto al quale valutare la riuscita. Gli scenari sono articolati in fasi, che di norma vanno dalla preparazione all’interazione e al riscontro, e l’attenzione alla forma è affidata soprattutto al riscontro successivo al compito, non all’interruzione del compito stesso.
2.3 Apprendimento dialogico e mediazione socioculturale
Il progetto si richiama ai modelli dialogici dell’educazione, in cui la comprensione si costruisce attraverso un parlato prolungato, cumulativo e finalizzato, e alla prospettiva socioculturale secondo cui l’apprendimento è mediato da strumenti, segni e interlocutori. In questa prospettiva l’interlocutore automatizzato è un artefatto di mediazione. Non trasmette contenuti; pone domande che sollecitano, approfondiscono ed estendono il ragionamento dello studente, e fornisce un sostegno graduato. L’interazione è intesa inoltre come luogo di acquisizione in sé, attraverso la negoziazione del significato e la richiesta di un output comprensibile.
2.4 Valutazione basata su scenari e valutazione dinamica
La valutazione basata su scenari concatena compiti tematicamente collegati per sollecitare una prestazione situata e per osservare l’apprendimento mentre avviene all’interno della valutazione stessa. Dialogiq la integra con i principi della valutazione dinamica, in cui una mediazione calibrata durante la prova rivela non solo ciò che lo studente sa fare in autonomia, ma anche come risponde al sostegno. Un ulteriore riferimento è costituito dall’apprendimento basato sulla simulazione nell’istruzione superiore, in particolare per il ruolo dello scaffolding e della riflessione.
Sources2.1Council of Europe (2001, 2020).2.2Ellis (2003); Long (2015).2.3Alexander (2020); Mercer (2000); Wegerif (2007); Vygotsky (1978); Wertsch (1991); Wood, Bruner & Ross (1976); Long (1996); Swain (1985).2.4Purpura (2021); Turner & Purpura (2016); Lantolf & Poehner (2004); Poehner (2008); Chernikova et al. (2020).Full details under References.
Fonti2.1Consiglio d’Europa (2001, 2020).2.2Ellis (2003); Long (2015).2.3Alexander (2020); Mercer (2000); Wegerif (2007); Vygotskij (1978); Wertsch (1991); Wood, Bruner & Ross (1976); Long (1996); Swain (1985).2.4Purpura (2021); Turner & Purpura (2016); Lantolf & Poehner (2004); Poehner (2008); Chernikova et al. (2020).Riferimenti completi in Bibliografia.
3Scenario design and deploymentProgettazione e impiego degli scenari
The environment supports a complete cycle, from the design of a scenario to its revision in light of evidence from use. The teacher remains the author of every activity: automated components can draft or carry out parts of the work, but nothing is released to learners without the teacher’s review and approval.
L’ambiente supporta un ciclo completo, dalla progettazione di uno scenario alla sua revisione alla luce dei dati raccolti durante l’uso. Il docente resta autore di ogni attività: le componenti automatizzate possono redigere o svolgere parti del lavoro, ma nulla viene proposto agli studenti senza la revisione e l’approvazione del docente.
- DesignProgettazione The teacher defines roles, phases, source texts, outcomes and criteria. Il docente definisce ruoli, fasi, testi di partenza, esiti e criteri.
- Mediated interactionInterazione mediata The learner carries out the task in spoken exchange with the interlocutor. Lo studente svolge il compito nello scambio orale con l’interlocutore.
- Assessment and feedbackValutazione e riscontro The performance is judged against criteria, with feedback for the learner. La prestazione viene valutata in base ai criteri, con un riscontro per lo studente.
- Review and revisionRevisione The teacher reviews sessions and cohort evidence, then revises the scenario. Il docente esamina le sessioni e i dati di gruppo, quindi rivede lo scenario.
| ComponentComponente | FunctionFunzione |
|---|---|
| Situation and roleSituazione e ruolo | Defines the communicative context, the learner’s role and objective, and the skills in focus.Definisce il contesto comunicativo, il ruolo e l’obiettivo dello studente e le abilità su cui si lavora. |
| InterlocutorInterlocutore | A simulated participant (client, colleague, official, examiner) whose stance, knowledge and conduct are specified by the teacher.Un partecipante simulato (cliente, collega, funzionario, esaminatore) di cui il docente specifica posizione, conoscenze e condotta. |
| PhasesFasi | An ordered sequence of stages, each with its own purpose, instructions and turn or time budget; branches allow the scenario to take different paths.Una sequenza ordinata di fasi, ciascuna con scopo, istruzioni e limiti di turni o di tempo propri; le diramazioni consentono allo scenario di seguire percorsi diversi. |
| Source materialsMateriali di partenza | Texts, briefings, data, audio or slides that the learner must read, interpret or relay, which form the basis for mediation tasks.Testi, documenti informativi, dati, audio o presentazioni che lo studente deve leggere, interpretare o riferire, e su cui si basano i compiti di mediazione. |
| SupportsSupporti | Optional hints, phrase banks and preparatory material, which the teacher can enable or withhold according to purpose (practice or assessment).Suggerimenti facoltativi, repertori lessicali e materiali preparatori, che il docente può attivare o escludere in base allo scopo (pratica o valutazione). |
| Outcomes and criteriaEsiti e criteri | The task outcome and an analytic rubric against which the performance is assessed.L’esito del compito e una griglia analitica in base alla quale viene valutata la prestazione. |
Learners speak their contributions; speech is transcribed automatically, interlocutor turns are generated by language models working under the scenario’s instructions, and they are voiced by speech synthesis. Activities are distributed through personal links issued by the teacher, and sessions can be shared with the teacher for review.
Gli studenti intervengono oralmente; il parlato viene trascritto automaticamente, i turni dell’interlocutore sono generati da modelli linguistici che operano secondo le istruzioni dello scenario e sono resi in voce tramite sintesi vocale. Le attività vengono distribuite tramite link personali forniti dal docente, e le sessioni possono essere condivise con il docente per la revisione.
4AssessmentValutazione
Assessment in Dialogiq is criterion-referenced and designed to be learning-oriented. It rests on three principles.
- Explicit criteria. Each scenario carries an analytic rubric whose criteria state what earns credit and what does not, so that judgements can be inspected and contested.
- Graduated prompting. In oral examination scenarios, questioning follows an ordered sequence of steps, for example from identifying a rhetorical device to explaining how it works and evaluating its effect on an audience. When a response does not yet meet a step, the examiner restates the same point in different words, up to a fixed limit, without supplying the answer. The record therefore shows how far a learner progressed and with how much support.
- Teacher judgement. Automated evaluations are provisional. The teacher can read every transcript, review the evidence behind each criterion and override any mark.
A current strand of work concerns oral examinations in rhetorical and critical discourse analysis. Students analyse a political or media text in English, identifying its devices, explaining how they work, considering their effect on different audiences and taking a critical position. Where an examination contains alternative passages, one is drawn at random from a pool designed to be of comparable difficulty, so that the routing itself cannot advantage or disadvantage any candidate.
In Dialogiq la valutazione è criteriale ed è progettata per essere orientata all’apprendimento. Si fonda su tre principi.
- Criteri espliciti. Ogni scenario è accompagnato da una griglia analitica i cui criteri indicano che cosa merita credito e che cosa no, in modo che i giudizi possano essere esaminati e contestati.
- Sollecitazioni graduate. Negli scenari di esame orale, le domande seguono una sequenza ordinata di passaggi, per esempio dall’individuazione di un dispositivo retorico alla spiegazione del suo funzionamento e alla valutazione del suo effetto sul pubblico. Quando una risposta non soddisfa ancora un passaggio, l’esaminatore ripropone lo stesso punto con parole diverse, entro un limite prestabilito, senza fornire la risposta. La registrazione mostra quindi fin dove lo studente è arrivato e con quanto sostegno.
- Giudizio del docente. Le valutazioni automatizzate sono provvisorie. Il docente può leggere ogni trascrizione, esaminare le evidenze relative a ciascun criterio e modificare qualsiasi voto.
Una linea di lavoro in corso riguarda gli esami orali di analisi retorica e di analisi critica del discorso. Gli studenti analizzano in inglese un testo politico o mediatico: ne individuano i dispositivi, ne spiegano il funzionamento, ne considerano l’effetto su pubblici diversi e assumono una posizione critica. Quando un esame prevede passi alternativi, uno viene estratto a caso da un insieme progettato per avere difficoltà comparabile, così che l’assegnazione del percorso non possa avvantaggiare né svantaggiare alcun candidato.
5Instrument validation and research methodsValidazione degli strumenti e metodi di ricerca
Each scenario is treated as an instrument whose intended interpretations require supporting evidence, in line with argument-based approaches to validation. The environment includes the following procedures for gathering that evidence.
- Simulated candidates. Before use with students, a scenario can be run against a set of simulated candidate profiles of graded, pre-specified ability. This checks whether the instrument separates levels of performance, whether every path through it can be reached within its time and turn budgets, and whether the examiner behaves as specified.
- Process data. Each session produces a structured interaction log recording phase transitions, timing, transcription-quality signals and every automated decision. Teachers can audit the conduct of a session as well as its outcome.
- Cohort analysis. Outcomes are aggregated by criterion and by question step across a cohort, which helps identify items that fail to discriminate, items that may give away their answer, and paths that differ in difficulty.
- Speech-recognition checks. Because assessment depends on automatic transcription, implausible transcripts are detected and set aside, and intelligibility problems are reported to the teacher, so that recognition errors are not mistaken for language errors.
Findings from each design iteration are recorded with the measurement behind them and fed back into the authoring guidelines, so that the design rules rest on observed evidence rather than assumption.
Ogni scenario è trattato come uno strumento le cui interpretazioni previste richiedono evidenze a sostegno, in linea con gli approcci argomentativi alla validazione. L’ambiente comprende le seguenti procedure per raccogliere tali evidenze.
- Candidati simulati. Prima dell’uso con gli studenti, uno scenario può essere sottoposto a un insieme di profili di candidati simulati con livelli di competenza graduati e definiti in anticipo. In questo modo si verifica se lo strumento distingue i livelli di prestazione, se ogni percorso è raggiungibile entro i limiti di tempo e di turni previsti e se l’esaminatore si comporta secondo le specifiche.
- Dati di processo. Ogni sessione produce un registro strutturato dell’interazione, che riporta i passaggi tra le fasi, i tempi, gli indicatori di qualità della trascrizione e ogni decisione automatizzata. Il docente può così verificare lo svolgimento di una sessione oltre al suo esito.
- Analisi per gruppo. Gli esiti vengono aggregati per criterio e per passaggio delle domande sull’intero gruppo di studenti, il che aiuta a individuare gli item che non discriminano, quelli che rischiano di suggerire la risposta e i percorsi di difficoltà diversa.
- Controlli sul riconoscimento vocale. Poiché la valutazione dipende dalla trascrizione automatica, le trascrizioni non plausibili vengono individuate e scartate, e i problemi di intelligibilità vengono segnalati al docente, affinché gli errori di riconoscimento non siano scambiati per errori linguistici.
I risultati di ogni iterazione progettuale vengono registrati insieme alla misurazione che li sostiene e confluiscono nelle linee guida per la redazione degli scenari, così che le regole di progettazione poggino su evidenze osservate e non su presupposti.
Source. Kane (2013). Full details under References.
Fonte. Kane (2013). Riferimenti completi in Bibliografia.
6Current status and pilotStato attuale e sperimentazione
Dialogiq is an experimental research prototype and is under active development. It is currently being trialled in university courses in English language and communication, with three strands of activity:
- spoken practice scenarios for action-oriented communication;
- a pilot module for oral examinations in rhetorical and critical discourse analysis, in the 2026–27 academic year;
- a pilot module for recorded oral presentations, which runs entirely in the learner’s browser.
The trial is formative in purpose. It examines how the scenarios function in practice and how teachers and learners use them. Its findings will inform further development.
Dialogiq è un prototipo di ricerca sperimentale ed è in fase di sviluppo attivo. È attualmente in sperimentazione in insegnamenti universitari di lingua e comunicazione inglese, con tre filoni di attività:
- scenari di pratica orale per la comunicazione orientata all’azione;
- un modulo pilota per esami orali di analisi retorica e di analisi critica del discorso, nell’anno accademico 2026–27;
- un modulo pilota per presentazioni orali registrate, che funziona interamente nel browser dello studente.
La sperimentazione ha finalità formative. Esamina come gli scenari funzionano nella pratica e come docenti e studenti li utilizzano. I suoi risultati orienteranno lo sviluppo successivo.
7Ethical considerations and data protectionConsiderazioni etiche e protezione dei dati
- Human oversight. Automated outputs support the teacher’s judgement and do not replace it. Marks can always be reviewed and changed by the teacher responsible.
- Data minimisation. Only the data needed for the activity and its review are collected. Session records are accessible only to the teacher who owns the activity. Where identity verification is enabled for an examination, photographs are deleted automatically after a fixed retention period.
- Transparency and consent. Teachers can require informed consent before a session begins. The presentation-recording module sends no data to any server.
- Known limitations. Speech recognition and language-model behaviour are imperfect and can vary from one run to the next. These limitations are measured and reported rather than assumed away, and they are among the questions the research addresses.
- Supervisione umana. Gli output automatizzati sostengono il giudizio del docente e non lo sostituiscono. I voti possono sempre essere riesaminati e modificati dal docente responsabile.
- Minimizzazione dei dati. Vengono raccolti solo i dati necessari all’attività e alla sua revisione. I registri delle sessioni sono accessibili solo al docente titolare dell’attività. Quando per un esame è attivata la verifica dell’identità, le fotografie vengono cancellate automaticamente dopo un periodo di conservazione prestabilito.
- Trasparenza e consenso. Il docente può richiedere il consenso informato prima dell’inizio di una sessione. Il modulo di registrazione delle presentazioni non invia dati ad alcun server.
- Limiti noti. Il riconoscimento vocale e il comportamento dei modelli linguistici sono imperfetti e possono variare da un’esecuzione all’altra. Questi limiti vengono misurati e documentati anziché ignorati, e rientrano tra le questioni affrontate dalla ricerca.
8Research questionsDomande di ricerca
The project is organised around the following questions:
- RQ1To what extent can an automated interlocutor sustain task-relevant, pedagogically appropriate spoken interaction within a designed scenario?
- RQ2How closely do criterion-referenced automated judgements agree with expert teacher judgements of the same performances?
- RQ3Does graduated prompting yield more informative evidence of learners’ analytical and communicative competence than a single, unassisted response?
- RQ4Which design features (phase structure, turn budgets, branching, supports) affect the fairness and discriminating power of scenario-based oral assessment?
- RQ5How do learners and teachers perceive the authenticity, fairness and usefulness of automated scenarios for communication practice?
Il progetto si articola attorno alle seguenti domande:
- DR1In che misura un interlocutore automatizzato è in grado di sostenere un’interazione orale pertinente al compito e pedagogicamente adeguata all’interno di uno scenario progettato?
- DR2In che misura i giudizi automatizzati su base criteriale concordano con i giudizi di docenti esperti sulle stesse prestazioni?
- DR3Le sollecitazioni graduate forniscono evidenze più informative sulla competenza analitica e comunicativa dello studente rispetto a una singola risposta senza sostegno?
- DR4Quali caratteristiche progettuali (struttura in fasi, limiti di turni, diramazioni, supporti) incidono sull’equità e sul potere discriminante della valutazione orale basata su scenari?
- DR5Come percepiscono studenti e docenti l’autenticità, l’equità e l’utilità degli scenari automatizzati per la pratica comunicativa?
ReferencesBibliografia
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Trial participantsPartecipanti alla sperimentazione
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